Prestiti a dipendenti PUBBLICI

dipendenti pubblici o parastatali godono di un ampia gamma di vantaggi: Prestiti a tassi molto più convenienti grazie alla convenzione con l’INPDAP, facilità di accesso al credito, rapidità nell’erogazione della somma desiderata, possibilità di finanziamento anche con altri prestiti in corso.

Chi sono i dipendenti pubblici

Appartengono a questa categoria coloro che lavorano presso Enti Locali (Regione, Provincia, Comune, Asl, Ospedali ecc..)

Tipologie di prestiti

I prestiti a dipendenti pubblici sono concedibili con possibilità di combinare Cessione del Quinto dello Stipendio al prestito Delega per riuscire a soddisfare richieste di importi anche più elevati. Inoltre tale tipologia di prestiti viene incontro anche alle esigenze di credito per chi ha avuto problemi finanziari nel passato e quindi risulta iscritto quale cattivo pagatore nelle centrale rischi.
Requisiti per accedere ai finanziamenti

  • assunzione a tempo indeterminato;
  • anzianità di servizio minima maturata;
  • essere in attività di servizioi;
  • diritto al trattamento di quiescenza;

Durata

Da 24 a 120 mesi anche oltre il collocamento a riposo. Trattenuta mensile con rata e tasso fisso per tutta la durata.

Ci contatti senza alcun impegno per un preventivo gratuito.
Scegli la rata più adatta alle tue esigenze ed il massimo che possiamo erogarti. Compila il form, le risponderemo in pochissimo tempo.

I Vantaggi:

Il prestito per i dipendenti pubblici diventa:

  1. Prestito Conveniente: il tasso d’interesse effettivo globale (T.A.E.G.) č davvero conveniente grazie anche alla convenzione con l’INPDAP sottoscritta da Prestitalia SpA e rivolta a tutti i dipendenti pubblici e statali e pensionati INPDAP. Ottenere un Prestito č ancora pių conveniente rispetto ad altre tipologie di prestiti personali. Nessuna spesa d’istruttoria, costi assicurativi contenuti e concordati con l’INPDAP;
  2. Prestito Sicuro: nessun rischio. Nessuna preoccupazione di pagare mensilmente con trattenuta automatica direttamente sulla busta paga. Le rate sono costanti ed il tasso d’interesse č fisso per tutta la durata del finanziamento indipendentemente dalle condizioni di mercato;
  3. Prestito Facile: con la tua sola firma puoi ottenere credito senza problemi. Occorrono pochi documenti: busta paga e documento di riconoscimento. Sono finanziabili senza problemi anche dipendenti che risultino insolventi, che siano protestati, cattivi pagatori, o che per un qualunque motivo non possano accedere al credito;
  4. Prestito Rapido: e’ possibile ottenere prestiti in tempi rapidissimi ed a tassi davvero convenienti con erogazione di acconti immediati anche fino all’80% della somma richiesta;
  5. Prestito Comodo: e’ possibile ottenere importi elevati fino alla somma richiesta e rateizzare il rimborso fino a ben 120 mesi (dieci anni). Importi e rate difficilmente ottenibili con il prestito personale classico. Č possibile rinnovare anticipatamente i finanziamenti giā in corso, beneficiando dell’abbuono degli interessi non maturati e ottenendo ulteriore liquiditā. In poche parole, č possibile chiedere altri soldi prolungandone la data di scadenza del prestito;
  6. Prestito Discreto: non č necessario motivare la propria richiesta di finanziamento. La somma erogata con il finanziamento non č destinata a nessun acquisto e non viene richiesta alcuna informazione sulla destinazione del finanziamento.

Richieda direttamente tramite il servizio Preventivo on line quale sia il finanziamento pių adatto alle sue esigenze.
La richiesta on line č completamente gratuita e offre un risparmio considerevole sul tasso d’interesse. Compila il form le risponderemo in pochissimo tempo.

Prestiti a dipendenti STATALI

dipendenti statali godono di un ampia gamma di vantaggi: Prestiti a tassi molto più convenienti grazie alla convenzione con l’INPDAP, facilità di accesso al credito, rapidità nell’erogazione della somma desiderata, possibilità di finanziamento anche con altri prestiti in corso.

Chi sono i dipendenti statali

Appartengono a questa categoria coloro che lavorano presso i Ministeri (Ministero Pubblica Istruzione, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero degli Interni, Ministero di Grazia e Giustizia ecc..), tutte le forze dell’ordine (Carabinieri, Guardia di Finanza, Marina Militare, Esercito, Corpo Forestale ecc..)

Tipologie di prestiti

I prestiti a dipendenti statali sono concedibili con possibilità di combinare Cessione del Quinto dello Stipendio al prestito Delega per riuscire a soddisfare anche richieste di importi anche più elevati. Inoltre tale tipologia di prestiti viene incontro anche alle esigenze di credito per chi ha avuto problemi finanziari nel passato e quindi risulta iscritto quale cattivo pagatore nelle centrali rischi.

Requisiti per accedere ai finanziamenti

  • assunzione a tempo indeterminato;
  • anzianità di servizio minima maturata;
  • essere in attività di servizioi;
  • diritto al trattamento di quiescenza;

Durata

Da 24 a 120 mesi anche oltre il collocamento a riposo. Trattenuta mensile con rata e tasso fisso per tutta la durata.
Ci contatti senza alcun impegno per un preventivo gratuito.
Scegli la rata più adatta alle tue esigenze ed il massimo che possiamo erogarti. Compila il form, le risponderemo in pochissimo tempo.

 

I Vantaggi:

Il prestito per i dipendenti statali diventa:

  1. Prestito Conveniente: il tasso d’interesse è davvero conveniente grazie anche alle convenzioni con le convenzione con l’INPDAPe l’INPS sottoscritta da Prestitalia SpA. Ottenere un Prestito è ancora più conveniente rispetto ad altre tipologie di prestiti personali . Nessuna spesa d’istruttoria, costi assicurativi contenuti e concordati;
  2. Prestito Sicuro: nessun rischio. Nessuna preoccupazione di pagare mensilmente con trattenuta automatica direttamente sulla pensione Le rate sono costanti ed il tasso d’interesse è fisso per tutta la durata del finanziamento indipendentemente dal condizioni di mercato;
  3. Prestito Facile: con la tua sola firma puoi ottenere credito senza problemi. Documenti necessari solo cedolino pensione e documento di riconoscimento. Sono finanziabili senza problemi anche pensionati che risultino insolventi, che siano protestati, cattivi pagatori, o che per un qualunque motivo non possano accedere al credito;
  4. Prestito Rapido: e’ possibile ottenere prestiti in tempi rapidissimi ed a tassi davvero conveniente con erogazione immediata;
  5. Prestito Comodo: e’ possibile ottenere importi elevati fino alla somma richiesta e rateizzae il rimborso fino a ben 120 mesi (dieci anni). Importi e rate difficilmente ottenibili con il prestito personale classico. È possibile rinnovare anticipatamente i finanziamenti già in corso, beneficiando dell’abbuono degli interessi non maturati e ottenendo ulteriore liquidità. In poche parole, è possibile chiedere altri soldi prolungandone la data di scadenza del prestito;
  6. Prestito Discreto: Non è necessario motivare la propria richiesta di finanziamento. La somma erogata con il finanziamento non è destinata a nessun acquisto e non viene richiesta alcuna informazione sulla destinazione del finanziamento;

Richieda direttamente tramite il servizio Preventivo on line quale sia il finanziamento più adatto alle sue esigenze.
La richiesta on line è completamente gratuita e offre un risparmio considerevole sul tasso d’interesse.
Compila il form le risponderemo in pochissimo tempo.

Prestiti a PENSIONATI

Grazie alle convenzioni con l’INPDAP e INPS , i pensionati possono richiedere prestiti mediante cessione del quinto della pensione.

I pensionati possono accedere ad un ampia gamma di vantaggi:

  • Il miglior prestito personale del mercato con tassi più convenienti IN CONVENZIONE CON INPDAP e INPS;
  • facilità di accesso al credito;
  • rapidità nell’erogazione della somma desiderata con tutte le procedure on line;
  • possibilità di finanziamento anche con altri prestiti in corso;
  • comodità con finanziamenti fino a 10 anni

Grazie alle convenzioni, ottenere un prestito è diventato più conveniente per tutti i pensionati.

 

Chi sono i pensionati

Appartengono a questa categoria i pensionati di tutti gli Enti Previdenziali (INPS, INPDAP, IPOST, INPDAI ecc..)

Tipologie di prestiti

I prestiti a pensionati  sono concedibili con Cessione del Quinto della Pensione 
Tale tipologia di prestiti viene incontro alle esigenze di credito per chi ha avuto problemi finanziari nel passato e quindi risulta iscritto quale cattivo pagatore nelle centrale rischi, protestato.

Requisiti per accedere ai finanziamenti

  • La pensione mensile che residua al netto della quota applicata per il prestito non dovrà essere inferiore ad € 443,12;
  • Età anagrafica: non ci sono limiti d’età per i pensionati INPDAP. Per i pensionati INPS fino a 90 anni;
  • Sono assumibili pensioni di: anzianità, vecchiaia, reversibilità, invalidità da più di 6 anni, inabilità Sono escluse: assegno sociale, invalidità civile, invalidità per un periodo inferiore a sei anni;

Durata

Da 24 a 120 mesi. Trattenuta mensile con rata e tasso fisso per tutta la durata.

Ci contatti senza alcun impegno per un preventivo gratuito.
Scegli la rata più adatta alle tue esigenze ed il massimo che possiamo erogarti. Compila il form, le risponderemo in pochissimo tempo.

I Vantaggi:

Il prestito per i pensionati diventa:

  1. Prestito Conveniente: il tasso d’interesse è davvero conveniente grazie anche alle convenzioni con le convenzione con l’INPDAPe l’INPS sottoscritta da Prestitalia SpA. Ottenere un Prestito è ancora più conveniente rispetto ad altre tipologie di prestiti personali . Nessuna spesa d’istruttoria, costi assicurativi contenuti e concordati;
  2. Prestito Sicuro: nessun rischio. Nessuna preoccupazione di pagare mensilmente con trattenuta automatica direttamente sulla pensione Le rate sono costanti ed il tasso d’interesse è fisso per tutta la durata del finanziamento indipendentemente dal condizioni di mercato;
  3. Prestito Facile: con la tua sola firma puoi ottenere credito senza problemi. Documenti necessari solo cedolino pensione e documento di riconoscimento. Sono finanziabili senza problemi anche pensionati che risultino insolventi, che siano protestati, cattivi pagatori, o che per un qualunque motivo non possano accedere al credito;
  4. Prestito Rapido: e’ possibile ottenere prestiti in tempi rapidissimi ed a tassi davvero conveniente con erogazione immediata;
  5. Prestito Comodo: e’ possibile ottenere importi elevati fino alla somma richiesta e rateizzare il rimborso fino a ben 120 mesi (dieci anni). Importi e rate difficilmente ottenibili con il prestito personale classico. È possibile rinnovare anticipatamente i finanziamenti già in corso, beneficiando dell’abbuono degli interessi non maturati e ottenendo ulteriore liquidità. In poche parole, è possibile chiedere altri soldi prolungandone la data di scadenza del prestito;
  6. Prestito Discreto: Non è necessario motivare la propria richiesta di finanziamento. La somma erogata con il finanziamento non è destinata a nessun acquisto e non viene richiesta alcuna informazione sulla destinazione del finanziamento;

Richieda direttamente tramite il servizio Preventivo on line quale sia il finanziamento più adatto alle sue esigenze.
La richiesta on line è completamente gratuita e offre un risparmio considerevole sul tasso d’interesse.
Compila il form le risponderemo in pochissimo tempo.

Prestiti INPDAP

Questa forma di Prestito è pubblicizzata in quasi tutti i canali di informazione moderni, sui giornali, sulle riviste, su internet e ultimamente anche in tv leggiamo sempre più spesso offerte di Prestiti INPDAP; ma cosa sono nel dettaglio?

I Prestiti INPDAP rappresentano, proprio come tutte le altre forme di Prestito, una disponibilità finanziaria messa a disposizione di un dipendente o di un pensionato del settore pubblico che sia ufficialemtne iscritto alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali, e che mensilmente percepisca regolarmente uno stipendio o una pensione fissa.

Anche in questo caso, il rimborso avviene attraverso il pagamento di rate mensili che a seconda delle necessità possono essere estinte in 12, 24, 36 o 48 mensilità, con la caratteristica del tasso di Interesse Annuo Effettivo sempre al 4,50%.

Da sottolineare la totale elesticità del Prestito INPADAP: per richiederlo infatti non è necessario presentare alcuna documentazione, non è ovviamente necessario fornire motivazioni, e generalmente non produce alcuna spesa da parte del richiedente.

Per i prestiti di 12 mesi può essere richiesto fino al massimo un importo di 2 mensilità nette, il taeg attuale è del 5,48%.

Per il prestito di 24 rate mesili si possono richiedere fino a quattro mensilità di stipendio, con il taeg al 5,01%.

Per quanto riguarda il piano di restituzione in 36 mesi, può essere richiesto un importo pari a tre mensilità con il taeg del 4,85%.

Mentre infine per il Prestito restituibile in 4 anni si può richiedere fino ad un massimo di 8 mensilità con il taeg del 4,76%.

Prestiti a pensionati

Grazie alla legge 80 del 2005 anche i pensionati (sia pensionati INPDAP, INPS che pensionati ENPALS…) possono accedere ai vantaggiosi prestiti tramite cessione del quinto della pensione.

La cessione del quinto della pensione rispetto ad altri prestiti presenta numerosi vantaggi per i pensionati:

  • Tasso agevolato sia per pensionati INPDAP sia pensionati INPS
  • Rata fissa che non può superare il quinto della pensione netta
  • Durata da 24 a 120 mesi a seconda delle esigenze e della liquidità che si vuole ottenere
  • Comodità del pagamento: le rate vengono trattenuto direttamente dal cedolino pensionistico da parte delle amministrazioni, INPDAP o INPS, che provvedono a saldare gli enti finanziari
  • Non è necessario motivare la richiesta: la cessione del quinto, in quanto prestito non finalizzato non richiede che venga data nessuna spiegazione alla richiesta di prestito
  • Possono accedere alla cessione del quinto anche i pensionati che abbiano subito pignoramenti, protesti o segnalazioni al CRIF
  • Assicurazione copertura del rischio vita compresa nella rata che copre il prestito in caso di decesso dell’assicurato.

Requisiti per accedere ai prestiti con il quinto della pensione

Possono accedere a prestiti con cessione del quinto della pensione tutti i pensionati, sia pensionati INPDAP sia pensionati INPS.
Gli unici limiti sono relativi alla scadenza del prestito e alla salvaguardia dell’importo minimodella pensione: il prestito deve essere concluso entro l’ottantacinquesimo anno di vita.
Superati gli ottantacinque anni di vita i pensionati non possono più accedere al prestito tramite la cessione del quinto della pensione.
Solo se i pensionati percepiscono più di 460 euro possono richiedere un prestito tramite la cessione del quinto della pensione e in ogni caso detratta la rata deve essere comunque salvaguardato l’importo della pensione minima (attualmente 460 euro).

Prestiti a pensionati

Grazie alla legge 80 del 2005 anche i pensionati (sia pensionati INPDAP, INPS che pensionati ENPALS…) possono accedere ai vantaggiosi prestiti tramite cessione del quinto della pensione.

La cessione del quinto della pensione rispetto ad altri prestiti presenta numerosi vantaggi per i pensionati:

  • Tasso agevolato sia per pensionati INPDAP sia pensionati INPS
  • Rata fissa che non può superare il quinto della pensione netta
  • Durata da 24 a 120 mesi a seconda delle esigenze e della liquidità che si vuole ottenere
  • Comodità del pagamento: le rate vengono trattenuto direttamente dal cedolino pensionistico da parte delle amministrazioni, INPDAP o INPS, che provvedono a saldare gli enti finanziari
  • Non è necessario motivare la richiesta: la cessione del quinto, in quanto prestito non finalizzato non richiede che venga data nessuna spiegazione alla richiesta di prestito
  • Possono accedere alla cessione del quinto anche i pensionati che abbiano subito pignoramenti, protesti o segnalazioni al CRIF
  • Assicurazione copertura del rischio vita compresa nella rata che copre il prestito in caso di decesso dell’assicurato.

Requisiti per accedere ai prestiti con il quinto della pensione

Possono accedere a prestiti con cessione del quinto della pensione tutti i pensionati, sia pensionati INPDAP sia pensionati INPS.
Gli unici limiti sono relativi alla scadenza del prestito e alla salvaguardia dell’importo minimodella pensione: il prestito deve essere concluso entro l’ottantacinquesimo anno di vita.
Superati gli ottantacinque anni di vita i pensionati non possono più accedere al prestito tramite la cessione del quinto della pensione.
Solo se i pensionati percepiscono più di 460 euro possono richiedere un prestito tramite la cessione del quinto della pensione e in ogni caso detratta la rata deve essere comunque salvaguardato l’importo della pensione minima (attualmente 460 euro).

Prestiti inps ai pensionati

prestiti a pensionati sono una delle soluzioni che le società finanziarie ti permettono di sottoscrivere dal momento in cui hai finito l’età lavorativa, ti stai godendo il meritato riposo e hai bisogno di denaro, per te stesso oppure per aiutare un figlio o un nipote. Se sei un pensionato INPS puoi fare richiesta di prestiti personali in maniera davvero semplice e veloce, oltre che decisamente sicura. L’obiettivo è infatti quello di tutelarti al massimo.

Sostanzialmente, dopo aver fatto domanda di prestiti e dopo che la stessa ti viene accettata, entro pochissimo tempo riceverai sul tuo conto corrente oppure comodamente a casa, la somma di denaro che hai richiesto. Il rimborso delle rate è mensile, ma non dovrai preoccuparti di dover ricordare, ogni mese, tale impegno. L’INPS, infatti, si preoccupa di trattenere dalla tua pensione l’importo che devi rimborsare alla finanziaria e lo versa per conto tuo. La durata massima del contratto di prestito non può eccedere i 10 anni e, a seconda della società finanziaria, deve terminare prima di una certa età, solitamente 70 o 75 anni.

Quali sono le pensioni che possono avere accesso al credito? Praticamente tutte, tranne le seguenti:

  • pensioni e assegni sociali;
  • invalidità civili;
  • chi ha un assegno mensile per l’assistenza ai pensionati;
  • chi ha degli assegni di sostegno al reddito;
  • le pensioni del personale bancario;
  • chi ha gli assegni per il nucleo familiare

Qual’è la somma massima che puoi richiedere? Il calcolo del finanziamento massimo viene fatto prendendo come base l’importo della tua pensione netta. Ad esempio, con una pensione lorda di 1.200 euro, hai delle ritenute fiscali per 300 euro al mese, dunque la tua pensione netta è di 900 euro al mese. La rata massima che puoi pagare è di 180 euro, ovvero 1/5 della pensione. Dunque la somma massima che puoi richiedere è di 180 euro x 120 mesi, ovvero 21.600 euro.

Pensioni INPDAP

prestiti a pensionati INPDAP sono finanziamenti concessi a chi gode oggi di una pensione concessa da questo ente. L’INPDAP prevede per chi è iscritto all’ente stesso la possibilità di contrarre dei prestiti e dei finanziamenti a condizioni particolarmente vantaggiose se paragonate ad altre tipologie di prestiti. I pensionati INPDAP possono dunque avere la possibilità di godere di un prestito facile da richiedere e da rimborsare. Il prestito viene infatti concesso sotto forma di cessione del quinto della pensione. Questo significa che la somma di denaro che ti viene concessa viene rimborsata tramite trattenuta sulla tua pensione netta. Non hai dunque preoccupazioni di sorta e puoi impiegare il tuo prestito senza altri pensieri.

La somma che viene concessa ai pensionati viene calcolata in base alla durata del finanziamento. E’ possibile optare per tre diverse durate di finanziamento: 12, 24 o 36 mesi. Se vuoi impegnarti per 12 mesi, puoi richiedere non oltre 1 mensilità netta di pensione, se invece preferisci impegnarti per 24 mesi, le mensilità sono due. Ancora, se hai bisogno di una somma di denaro più elevata, puoi ricevere fino a 3 mensilità della tua pensione netta a fronte di un impegno di 36 mesi, ovvero 3 anni.

Per tutta la durata di vita del prestito, le rate da rimborsare sono sempre fisse, dunque puoi sapere in anticipo e con la massima precisione qual’è la somma che andrai a versare.

Il tasso di interesse nominale annuo che viene applicato al prestito è del 4,25%, le spese di amministrazione sono calcolate in percentuale sulla somma richiesta ed ammontano allo 0,50% della stessa.

Se vuoi puoi anche optare per il rinnovo del prestito a pensionati. Per poterne fare domanda, però, è necessario aver rimborsato un numero di rate pari almeno al 50% di quelle dovute, dunque 6 per i prestiti annuali, 12 per quelli biennali e 18 per quelli triennali.

Inpdap Mutuo

L’INPDAP, Istituto Nazionale per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica è il secondo Istituto in Italia che si occupa di previdenza sociale, concede ai suoi iscritti, delle forme di credito a condizioni agevolate.

Sono offerte varie forme di finanziamento, dai piccoli prestiti personali ai mutui pluriennali per i dipendenti in servizio; tali forme di finanziamento sono disponibili, tramite convenzioni con istituti di credito, anche per i pensionati e i familiari degli iscritti all’INPDAP.

I mutui forniti sono mutui ipotecari, finalizzati all’acquisto della prima casa, la durata del mutuo è di 10, 15, 20, 25 o 30 anni; il limite massimo erogato non può superare il limite di 300.000 euro.

Il tasso e la durata sono fissati con delibera del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto, ad oggi sono così stabiliti:

  • mutuo tasso fisso 3,75% per tutta la durata del mutuo;
  • mutuo tasso variabile tasso del 3,50% per il primo anno, dalla terza rata tasso variabile identico all’Euribor a sei mesi, calcolato su 360 giorni, aumentato di 90 punti, calcolato il 30 giugno o il 31 dicembre del semestre precedente.

 

Mutui 100

Normalmente il mutuo ordinario copre dal 60% all’80% del valore dell’immobile messo in garanzia (il limite stabilito per legge per le operazioni di credito fondiario è l’80%), tuttavia alcuni istituti di credito offrono la possibilità di arrivare a erogare un mutuo al 100% (eccezionalmente anche al 120%) del valore dell’immobile stesso.

A fronte di questo maggior rischio sostenuto dalla banca, tuttavia, verranno richieste maggiori garanzie, per esempio la sottoscrizione di una polizza fideiussoria per la parte eccedente fissata dalla normativa Banca d’Italia (in mancanza di questa il mutuo sarà erogato all’80%) oppure un altro immobile di proprietà da mettere in ipoteca; tra i requisiti invece ci sono anche i limiti di età che in taluni casi non possono superare gli anni 40, il motivo è facilmente comprensibile, dato il presumibile lungo impegno finanziario che può raggiungere anche i quarant’anni.

Risulta evidente che la polizza fideiussoria contribuisce a elevare il costo del mutuo, l’istituto finanziario infatti aumenta il tasso di interesse in misure che mediamente sono un 0.4 0.5 di spread in più sul tasso di interesse.

 

Mutuo casa

Il mutuo secondo quanto si legge nel codice civile è: “il mutuo è il contratto col quale una parte (mutuante) consegna all’altra (mutuatario) una determinata quantità di danaro o di altre cose fungibili, e l’altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità” art 1813 c.c.; è in sostanza un contratto reale che si perfeziona con la consegna delle cose e, allo stesso tempo, un contratto consensuale attraverso il quale il mutuante, cioè l’istituto di credito, si impegna a versare una determinata somma di denaro al mutuatario.

La parola mutuo è il termine giuridico utilizzato per indicare una qualsiasi forma di finanziamento, di qualunque importo anche tramite amicizie o che ci si avvalga dell’aiuto di una società finanziaria per acquistare la prima o seconda abitazione.

 

Mutuo tasso fisso
Con le parole Mutuo a tasso fisso si va ad indicare una delle forme più utilizzate di mutuo per l’acquisto della prima o seconda abitazione, dove il tasso di interesse è concordato tra le parti e rimane costante per tutta la durata del rimborso del finanziamento, non risente quindi dell’andamento del mercato monetario; guadagnandoci nel caso di un rialzo dei tassi di interesse.

Il mutuo a tasso fisso viene generalmente utilizzato per l’acquisto della prima casa, per la costruzione, ristrutturazione di un immobile o per la sostituzione di un precedente mutuo e scelto da chi ha un reddito da lavoro dipendente e non si aspetta grandi cambiamenti in futuro nel proprio reddito.

Tale forma di prestito, come già scritto precedentemente, è da preferire nel breve/medio periodo, quando i tassi di interesse sono stabili o comunque si prevede un loro aumento nel lungo periodo.

Quant’è la durata di un mutuo? La durata minima solitamente è di 5 anni, mentre quelle che più comunemente si vedono sul mercato sono di 10, 15, 20, 25, 30 anni; non è raro che alcune società finanziarie eroghino mutui anche per periodi superiori ai 35 anni.

Il tasso di interesse viene calcolato come somma di un indice di riferimento, dello spread di guadagno dell’istituto erogante più un eventuale maggiorazione di rischio, collegato alla singola persona o ente che domanda il finanziamento; è in sintesi l’EurIRS (è l’acronimo di Euro Interest Rate Swap), più la percentuale di spread per l’istituto di credito.

 

Mutuo tasso variabile
Il Mutuo a tasso variabile è quella forma di prestito in cui il tasso di interesse applicato si modifica nel tempo in relazione all’andamento dei mercati finanziari.

La variazione è determinata dall’indice a cui è correlato il tasso stesso e cioè l’EURIBOR (Euro Interbank Offered Rate, il tasso medio utilizzato per le transazioni finanziarie in Euro tra i maggiori istituti finanziari europei); tali variazioni influenzano il costo delle rate.

Se il rimborso delle rate viene concordato con una cadenza mensile allora il tasso variabile si aggiornerà secondo lo stesso lasso temporale.

E’ ovvio che a differenza del mutuo a tasso fisso non si potrà conoscere durante tutta la durata del prestito il costo singolo delle rate e quanto verrà a costare il finanziamento una volta giunto a scadenza, chi quindi sceglie questo tipo di operazione si espone alle fluttuazioni del costo del denaro.

In caso di crescita del costo del denaro l’importo delle rate salirà, viceversa in caso di discesa il costo della rata diminuirà.

Un particolare tipo di mutuo a tasso variabile è il mutuo con cap (a tetto massimo), il loro funzionamento è identico ai mutui a tasso variabile con la differenza che al momento della stipula del contratto è concordata una soglia massima del tasso di interesse, oltre il quale l’importo della rata da rimborsare sarà a carico dell’istituto finanziario.

 

 

Insegnanti

Se sei un docente di una scuola statale e hai bisogno di un finanziamento, sono tante le possibilità che hai a tua disposizione. Sicuramente puoi optare per i prestiti INPDAP, che sono dei finanziamenti concessi da questo ente a chi è iscritto. Il grande vantaggio di questa soluzione è la convenienza del tasso di interesse, pari al 4,50% annuo. Con i prestiti INPDAP la somma che puoi richiedere varia a seconda della durata di rimborso del prestito stesso.

Per durate di 12 mesi, puoi richiedere fino a 1 mensilità netta, per durate di 24 mesi puoi richiedere fino a 2 mensilità nette e per durate di 36 mesi puoi richiedere fino a 3 mensilità nette.

Se invece preferisci rivolgerti presso una società finanziaria, magari perché hai bisogno di una somma di denaro più elevata per acquistare ciò di cui hai bisogno, allora i prestiti a dipendenti pubblici possono essere la miglior soluzione di cui hai bisogno. Sicuramente uno dei vantaggi è quello di avere un tasso di interesse più conveniente rispetto ai classici prestiti personali o alle cessioni del quinto concesse ai dipendenti di aziende private. Inoltre puoi avere accesso al credito senza particolari problemi anche se sei stato segnalato come cattivo pagatore.

prestiti per insegnanti e docenti vengono concessi sotto forma di cessione del quinto. Questo significa che la rata mensile che dovrai andare a pagare viene detratta dal tuo stipendio netto e viene versata direttamente alla società finanziaria presso cui hai acceso il prestito. In questo modo non hai preoccupazioni di sorta e sai che la somma che ricevi ogni mese per il tuo lavoro è già al netto della rata da rimborsare.

Per scoprire il prestito più conveniente per te puoi andare direttamente presso le società finanziarie oppure cercare su internet al fine di avere diversi preventivi di prestiti e optare per quello più conveniente.

Prestito ai Pensionati INPDAP, piccolo prestito inpdap

Prestito per i Pensionati INPDAP

I  pensionati sono stati fino a tempi recenti la classe più svantaggiata per ottenere dei prestiti consistenti, dati i vincoli di reddito e di età con cui dovevano fare i conti.

Soltanto da poco pare che gli operatori finanziari abbiano aperto le loro porte ai pensionati, con convenzioni con le casse pensionistiche italiane e grazie al sistema riformato dell’INPDAP: oggi infatti  esistono prestiti con condizioni particolarmente agevolate destinati agli iscritti, ai pensionati ed ai loro familiari.

Questi prestiti sono stati estesi ad altre casse pensionistiche, come INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale), IPOST(Istituto Previdenziali Lavoratori Postali), ENASARCO (Ente Nazionale Assistenza per Agenti e Rappresentanti di Commercio, ENPALS (Ente Nazionale Previdenza Lavoratori dello Spettacolo) INPDAI (Istituto Nazionale Previdenza Dirigenti di Aziende ed Imprese) ed altri ancora.

Quando si parla di prestito Inpdap si parla di prodotti con importi fino a 30.000 circa (a volte anche 50.000), richiedibili da soggetti ex lavoratori con pensione regolare fino all’80esimo anno di età.

I prestiti offerti, consultabili richiedibili anche direttamente online,  alle società creditizie che operano su internet, oppure attraverso gli sportelli on line di banche ed intermediari finanziari tradizionali, sono solitamente prestiti pluriennali, rimborsabili attraverso la cessione del quinto della pensione e erogati anche in caso di altri piccoli prestiti in corso, entro massimo 10 anni, e comunque non oltre gli 85 anni già compiuti.
A differenza del datore di lavoro quando si parla di cessione semplice del quinto (riferita quindi allo stipendio), la trattenuta sulla pensione non è a consenso obbligatorio da parte dell’ente previdenziale, e può dipendere dal numero delle richieste che arrivano nell’anno di riferimento.

Nonostante la non obbligatorietà dell’erogazione del prestito, la soluzione creditizia dei prestiti Inpdap per pensionati riesce a venire incontro alle esigenze di molte persone anziane che non avrebbero altro modo per accedere a delle liquidità aggiuntive rispetto alla pensione.

Per questo motivo le offerte sono davvero tante e non è un male conoscerle tutte prima di decidere quella più adatta alle proprie esigenze. Cambiano tempi di erogazione, importi minimi e massimi da richiedere e spesso anche l’ammontare delle spese di istruttoria su tutta la pratica.

Utilizzare il web per calcolare online preventivi o per richiedere consulenze immediate può rivelarsi un’ottima strategia preventiva.

Una volta che le idee e le informazioni risultano chiare, magari anche aiutando chi non è pratico di internet, sicuramente il prestito adatto alle esigenze di qualsiasi pensionato sarà rintracciato senza sforzi ulteriori.

Come ottenere un Prestito

Ai giorni d’oggi e grazie soprattutto ai tantissimi canali di comunicazione che offre la tecnologia, internet ne è un esempio, richiedere informazioni su un Prestito Personale è davvero un gioco da ragazzi.

Per prima cosa consigliamo di informarsi dettagliatamente sull’argomento: le leggi, i termini “difficili”, e le varie tipologie di finanziamento che vi vengono messe a disposizione per il vostro finanziamento, sono sicuramente il primo passo da compiere per non farsi trovare impreparati.

Nel caso vogliate compiere questo passo nella massima sicurezza, e sinceramente ve lo consigliamo caldamente, è bene affidarsi a professionisti del settore finanziario e enlla mediazione creditizia che sapranno sicuramente guidarvi al meglio attraverso la scelta e consigliarvi le soluzioni che meglio si adattano alle vostre esigenze.

In ogni caso al momento della sottoscrizione dovrete presentare una corretta documentazione (sull’argomentovi consigliamo la lettura nell’apposita sezione dedicata nel nostro sito) oltre che specificare l’importo che avrete pattuito con l’istituto di Credito, l’importo della rata per il rimborso e il metodo di pagamento a voi più congeniale.

Ovviamente il requisito principale per poter ottenere il prestito è quello di dimostrare senza dubbi di avere un reddito periodico, quindi dovrete provare di essere in grado di poter rimborsare periodicamente il finanziamento (nella stragrande maggioranza dei casi è sufficiente presentare le vostre ultime buste paga nel caso di lavoratori dipendenti, o il certificato di pensione nel caso dei pensionati).

Prestito Inpdap Acquisto Casa

Prestito Inpdap per Acquisto Casa

Il prestito Inpdap per la casa è dedicato a tutti gli iscritti al Fondo Inpdap che necessitano di liquidità per la costruzione e /o l’acquisto della casa destinata alla residenza del nucleo familiare. Possono fare richiesta a questa forma di prestito tutti i pensionati o i lavoratori dipendenti iscritti al fondo che abbiano maturato almeno quattro anni di anzianità contributiva utili a conseguire qualunque tipo di trattamento di creditizio.

Il prestito Inpdap per l’acquisto o la costruzione di casa può essere richiesto direttamente all’Inpdap come prestito diretto o ad una società di mediazione creditizia convenzionata come prestito garantito.

La domanda per la concessione di prestiti per la casa deve essere fatta all’Amministrazione di appartenenza, per i dipendenti oppure direttamente all’Ufficio territoriale o provinciale per i pensionati compilando gli appositi modelli correlati di certificato medico attestante la sana costituzione fisica e la documentazione relativa alla casa, come tra gli altri l’atto notarile, o la concessione edilizia, l’autocertificazione dello stato di famiglia, il preventivo delle spese dei lavori e/o copie autenticate delle spese dei lavori effettuati, etc.

Il richiedente, beneficiario o coniuge dello stesso, potrà avanzare la richiesta di un importo pari al costo complessivo preventivato per l’acquisto o la costruzione della casa. L’importo massimo erogabile per un prestito per acquisto o costruzione di casa è stato fissato a 50000 euro.

Per quanto riguarda l’erogazione del prestito per l’acquisto di casa, la somma prestata verrà ovviamente liquidato con bonifico bancario o accredito sul conto postale del beneficiario.
Le tempistiche di erogazione possono variare proporzionalmente alla mole di richieste presentate allEnte.

A proposito di rimborso, invece, la somma prestata verrà restituita tramite trattenute dalla busta paga o dal cedolino pensionistico del richiedente in 120 rate scadenziate mensilmente e la prima trattenuta partirà dal secondo mese successivo alla liquidazione totale de prestito.

La rata trattenuta mensilmente sarà una rata fissa comprensiva di quota capitale, interessi e premio fondo rischi ed il suo importo sarà minore o pari al quinto cedibile della retribuzione o pensione netta mensile. Per rischi si intende il rischio vita ed il rischio impiego del beneficiario del prestito.

Il prestito Inpdap per la casa può essere richiesto anche in caso di calamità naturali come alluvioni e terremoti, per rapina, furto ed incendio e manutenzione ordinaria o per anticipata estinzione del mutuo ipotecario fino a 30.000 Euro circa, per trasloco dovuto ad esigenze di servizio, lavori condominiali o istallazione di impianti di energia rinnovabile per importi non superiori a 15.000 Euro circa.

E’ possibile richiedere inoltre il prestito Inpdap per la casa in occasione di riscatto di alloggi popolari o di enti pubblici, ma anche per l’acquisizione di unità abitativa in cooperativa o da cooperativa per somme che si aggirano ai 50.000 Euro circa. Ovviamente, anche in tutti questi casi, la domanda del prestito Inpdap, oltre ai moduli prestampati dovrà essere affiancata dalle copie autenticate delle spese sostenute.

Prestito Inpdap Acquisto Auto

Prestito Inpdap per Acquisto Auto

Il prestito Inpdap Auto è quella tipologia di prestito dedicata a chi necessita di liquidità per l’acquisto dell’autovettura.
Possono richiedere un prestito Inpdap tutti i pensionati e i dipendenti pubblici o statali ed che abbiano già maturato almeno quattro anni di anzianità contributiva e siano ovviamente iscritti al Fondo Inpdap.

Il prestito Inpdap per lacquisto dellauto può essere richiesto direttamente all’Amministrazione di appartenenza per i lavoratori, o alla sede Inpdap più vicina per i pensionati, viene chiamato prestito diretto, ma se la domanda viene presentata ad una società creditizia, dove l’Inpdap garantisce per il richiedente, viene chiamato prestito garantito.

In entrambi i casi, la domanda del prestito Inpdap per lacquisto dellauto deve essere fatta compilando gli appositi moduli prestampati e deve essere accompagnata da una copia del preventivo del concessionario ed un’autocertificazione attestante che l’automobile che si sta acquistando è l’unico automezzo di proprietà del richiedente. Tuttavia teniamo a sottolineare che questi finanziamenti possono essere richiesti anche per lacquisto di una moto e ciclomotori e prendono il nome di prestiti moto Inpdap.

L’importo massimo erogabile del prestito Inpdap è stato fissato ad una cifra pari a 10000 Euro circa totali, ma come spiegato successivamente può arrivare anche a 20000 euro.
Il periodo di erogazione può oscillare in base al tempo impiegato a fornire la documentazione completa e la mole di richieste pervenute presso ogni sede territoriale e provinciale.
L’erogazione del prestito INPDAP per auto viene effettuata tramite bonifico al conto corrente o postale del beneficiario del prestito.

Per quanto riguarda il rimborso del prestito, invece, trattandosi generalmente di un prestito quinquennale, avverrà sotto forma di cessione del quinto dello stipendio o della pensione con un piano di ammortamento a rata fissa di somma inferiore o uguale ad 1/5 di una mensilità media netta di retribuzione o pensione per un periodo totale di 60 rate ( 5 anni ), a partire dal secondo mese successivo all’erogazione del prestito.

Le rate di ogni prestito Inpdap per auto comprendono una somma capitale, un importo relativo agli interessi ed un premio fondo rischi a copertura del rischio vita e rischio impiego del richiedente beneficiario del prestito.

E’ possibile richiedere un prestito Inpdap per auto anche per l’acquisto di una macchina per persone ipovedenti o modificate ed adattate per portatori di handicap appartenenti al nucleo familiare, fino ad una somma minore o pari a 20.000 Euro circa. In questo caso la domanda dovrà essere correlata anche di copie della certificazione medica, dell’autocertificazione attestante il genere di parentela e ovviamente del preventivo della spesa da sostenere.

Prestiti Inpdap per Matrimonio

Prestiti Inpdap per Matrimonio

Il prestito Inpdap per matrimonio è il finanziamento creato per tutte le coppie che desiderano sposarsi e necessitano di una liquidità per affrontare le spese dei preparativi per il giorno più bello della loro vita.
Il prestito Inpdap per matrimonio può essere richiesto se almeno uno dei due futuri coniugi è un pensionato dellEnte Inpdap o un lavoratore nellamministrazione pubblica, per il loro matrimonio o per quello del figlio o della figlia. Requisito fondamentale per la finanziabilità di prestiti on line Inpdap per matrimonio è che il richiedente abbia versato almeno 4 anni di contributi al fondo ed il matrimonio sia avvenuto da non più di 12 mesi.

Tutti coloro che decidono di richiedere un prestito Inpdap per matrimonio devono compilare gli appositi modelli ed allegare un’autocertificazione del matrimonio (se già avvenuto, non deve essere da oltre un anno) ed un’autocertificazione dello stato di famiglia.

La somma massima erogabile del prestito Inpdap per l’organizzazione del ricevimento, pranzo di nozze e viaggio di nozze è di 15.000 Euro, anche nel caso in cui entrambi i futuri sposi o i genitori dei novelli sposi presentino la domanda per questa forma di finanziamento, l’importo erogato ai due sarà di somma totale pari a 15.000.

Trattandosi di un prestito quinquennale, la somma erogata agli sposi dovrà essere restituita con l’applicazione di una trattenuta mensile sulla busta paga o cedolino della pensione di importo pari al massimo ad un quinto di una mensilità netta. Essendo il prestito ad ammortamento a rata fissa e tasso fisso, le rate verranno mensilmente detratte per 60 mesi consecutivi a partire dal secondo mese successivo alla liquidazione del prestito.

Gli sposi disporranno della liquidazione del prestito attraverso un bonifico bancario direttamente sul conto corrente del beneficiario del prestito dove gli viene accreditato lo stipendio o la pensione.

C’e da ricordare, cosa molto importante, che nelle rate mensili, decurtate dal cedolino paga o cedolino pensionistico, sono comprensive di una quota capitale, di una quota di interessi e di un importo relativo all’assicurazione rischio vita e rischio impiego.

 

Prestiti Inpdap Scuola

Prestito Inpdap per la Scuola

Il prestito Inpdap per scuola è il tipo di finanziamento che aiuta a sostenere le spese di iscrizione e le spese per il materiale didattico per gli studenti di corsi post laurea di durata maggiore di 24 mesi.
Possono richiedere ed attivare un prestito Inpdap per studio tutti i pensionati o i lavoratori in servizio che abbiano versato almeno 4 anni di contributi al Fondo per se stessi, per il coniuge o per il figlio.

La domanda può essere rivola direttamente all’Istituto nel caso dei pensionati oppure all’amministrazione di riferimento per i lavoratori oppure ancora nelle società di mediazione creditizia per entrambi i tipi di richiedenti. La domanda deve essere fatta in forma scritta con la compilazione dei modelli preposti con allegato l’autocertificazione dello stato di famiglia, l’autocertificazione con i dati del corso, la documentazione delle spese da sostenere per tutto il corso di studi e, nel caso in cui il prestito Inpdap Studi sia richiesto per il coniuge o il figlio, la certificazione che lo studente sia a carico del richiedente e non abbia un reddito proprio.

L’importo massimo che si può richiedere e che viene erogato è di 15000 Euro. Nel caso in cui il prestito per studio venga richiesto da entrambi i genitori per gli studi del figlio, la somma erogata sarà sempre di 15.000 Euro totali suddivisa per i due richiedenti.

Il prestito scuola viene erogato sotto forma di bonifico bancario direttamente versato sul conto corrente postale o bancario del beneficiario. Il rimborso del prestito per gli studi, in quanto prestito quinquennale, sarà effettuato con la cessione del quinto dello stipendio o della pensione o con prestiti delega. Il piano di rimborso prevede un ammortamento a rata e tasso fisso.

La rata è la somma di un importo capitale, un importo relativo agli interessi e la restante parte si riferisce all’assicurazione rischio vita e rischio impiego, in ogni caso la cifra della rata di rimborso non supererà la quinta parte dello stipendio o cedolino pensionistico. L’importo liquidato verrà restituito in 60 comode rate mensili (5 anni) a partire dal secondo mese successivo la liquidazione che si aggira in una decina di giorni lavorativi circa.

Nel caso in cui il beneficiario del prestito per studi cambi amministrazione, spetterà alla vecchia amministrazione dare comunicazione alla nuova amministrazione circa i dettagli dei pagamenti delle rate, le coordinate bancarie ed i tempi dei versamenti al fine di portare a compimento in maniera corretta il rimborso della quota ottenuta in prestito.

In caso di un eventuale prematuro decesso del richiedente nel corso del periodo di rimborso del prestito, la somma rimanente non sarà dovuta perchè coperta dallassicurazione che è parte integrante della rata di rimborso.

Prestiti Inpdap per Nascita Figlio

Prestiti Inpdap per Nascita Figlio

Il prestito Inpdap per nascita figlio è quel genere di finanziamento che aiuta i neo-genitori ad affrontare tutte le prime spese per il nuovo membro della famiglia, dalle pappe ai vestitini, ma anche cure mediche e per lacquisto di carrozzina o passeggino.

Al prestito Inpdap per il figlio, al contrario dei prestiti fiduciari, possono accedere tutti i dipendenti neo genitori iscritti al fondo dell’Istituto purchè abbiano già maturato un’anzianità minima lavorativa di 4 anni.

Le richieste relative a questo prestito, comprensive di moduli prestampati compilati ed autocertificazione con lo stato di famiglia o certificato di nascita, devono essere consegnate direttamente al proprio ufficio amministrativo che provvederà ad evadere la pratica quanto prima. In caso di intermediazione di una finanziaria privata, la domanda sarà presentata alla società creditizia la quale provvederà alla comunicazione di tale richiesta all’amministrazione di competenza.

Il prestito Inpdap per la nascita di un nuovo figlio generalmente è un prestito quinquennale, al secondo mese dall’erogazione del prestito partirà la detrazione in busta paga che sarà pari al massimo ad un quinto della mensilità netta, detrazione che si ripeterà per 60 mensilità (5 anni). La somma massima erogabile per questo tipo di prestito è stata fissata a 12.000 euro, anche nelleventualità che entrambi i genitori chiedano questa forma di finanziamento, la sommatoria dei due prestiti sarà pari a 12.000 euro.

Questo tipo di finanziamento non è solo riservato alla nascita di un figlio, ma esteso anche a casistiche di adozione ed affidamento, sia italiane che internazionali, in questi casi l’importo massimo erogabile viene portato a 15.000 euro.

Questo tipo di prestito è un finanziamento ad ammortamento a rata e tasso fisso. La rata è costituita di una quota capitale, una quota di interessi ed una quota assicurativa a copertura rischio vita e rischio impiego.
Nel caso in cui il richiedente cambi amministrazione nel corso dei cinque anni nei quali deve effettuare di rimborso del prestito, sarà compito delle amministrazioni informarsi su tutti i dettagli utili per il corretto versamento delle rate mensili all’Istituto beneficiario.

Mentre il rimborso del prestito per nascita, adozione o affidamento di un figlio avviene tramite la cessione del quinto dello stipendio, l’erogazione della somma richiesta avviene generalmente attraverso laccredito sul conto del richiedente dove viene già accreditato lo stipendio, in tempi più o meno celeri, in base soprattutto alle richieste pervenute allEnte.

 

Prestiti Inpdap per Cure Mediche

Prestito Inpdap per Cure Mediche

Il prestito Inpdap per salute è il prestito dedicato a chi ha bisogno di liquidità urgente per sostenere spese mediche per se stesso o per un componente del nucleo familiare.
I prestiti Inpdap per la salute sono rivolti ai pensionati ed ai dipendenti che hanno maturato almeno i quattro anni di anzianità lavorativa necessaria per poter usufruire dei prodotti creditizi erogati dall’Istituto.

Se il finanziamento viene direttamente erogato dall’Inpdap, il prestito è diretto, ma se erogato da una società creditizia convenzionata con l’Inpdap il finanziamento viene chiamato prestito garantito.
Le richieste dei prestiti dedicati alla salute, devono pervenire all’Amministrazione di riferimento o alla sede territoriale o provinciale di appartenenza complete dei modelli prestampati compilati, di autocertificazione di stato di famiglia se le cure si riferiscono ad un parente ed un preventivo delle spese da affrontare.

Le motivazioni più comuni per le quali si richiede un prestito per salute sono per cure odontoiatriche e protesi dentarie per l’iscritto, o per il coniuge o per il figlio per una somma totale che non superi i 15.000 Euro circa. Nel caso in cui entrambi i coniugi presentino domanda per il finanziamento, l’importo erogato ai due richiedenti sarà di somma totale pari 15.000.

Il prestito per salute può essere richiesto anche per l’acquisto di una carrozzella ortopedica, protesi ad elevato costo, ma anche per l’auto per soggetti ipovedenti o adattate per problemi motori del richiedente o altro componente della famiglia per una spesa quota totale di 20.000 Euro. In questo caso alla documentazione della richiesta si deve aggiungere la certificazione medica attestante l’handicap.

E’ possibile inoltre richiedere un prestito per salute allorché l’iscritto si ammali in maniera grave ed irreversibile, in caso di infermità croniche e perdita di autosufficienza per un tetto massimo erogabile di 30.000 Euro / 50.000 Euro. Al momento della domanda si dovranno esibire i moduli generici, i referti, i certificati, le cartelle cliniche e l’autocertificazione dello stato di famiglia.
In ultimo, ma non meno importante, il prestito Inpdap per salute può essere richiesto per il decesso di un familiare, sia coniuge, figlio o genitore dell’iscritto per massimo 15.000 Euro totali.

In qualsiasi caso sopraelencato il prestito Inpdap sarà un finanziamento ad ammortamento con rata e tasso fisso. La rata del prestito Inpdap per salute sarà di un importo pari o minore al quinto cedibile della retribuzione o pensione netta mensile. Il rimborso sarà dilazionato in rate mensili trattenute dal cedolino paga o cedolino pensionistico per 5 anni totali (60 rate totali) a fare data dal secondo mese seguente la data di liquidazione del prestito. Ogni rata sarà la somma di una quota capitale, una quota di interessi ed una quota di premio fondo rischi a copertura del rischio vita e rischio impiego.
Il prestito Inpdap richiesto per motivi di salute viene erogato con accredito sul conto corrente del beneficiario con una tempistica variabile rispetto al numero delle richieste pervenute.